
Caro Giorgio,
grazie per le belle parole e per la
schiettezza, dote che ultimamente scarseggia sia nel vino che nelle persone.
Mi
sono stampato praticamente tutto il tuo sito swing, perchè volevo leggere con calma i tuoi simpaticissimi ed umanissimi
racconti e le tue riflessioni che credo siano un pò patrimonio di coloro
che vivono la Musica, ma non solo, proprio come un aspetto viscerale
dell'esistenza, insomma con passione.
Grazie
per l'allegato con gli
insegnamenti del Dalai Lama, l'ho "inviato" a tutte le persone di cui
ho un indirizzo
di posta elettronica. (Credo,
senza presunzione, di aver diritto a un'indulgenza particolare, oddio!!, ho scherzato
forse da Lassù mi
annulleranno ogni merito?)
Ho
letto proprio ultimamente alcuni scritti del Papa dei Buddisti e mi hanno
veramente "toccato" per
l'onestàed
anche per una certa semplicità di esposizione e poi anche perchè tratta di
problemi che perlomeno a me
personalmente stanno a cuore.
Però in fondo uno dei motivi per cui
mi piace e mi trasmette gioia il
Dalai Lama è che ho letto molto tempo fa
che durante una grandissima assemblea di
persone Lui dopo aver parlato per parecchie ore di seguito, alla
conclusione del
discorso pronunciato ha esclamato: "Ma, nonostante tutto quello che
vi ho detto, non sono
sicuro della attendibilità delle
mie tesi!!!"
Bè questa esclamazione mi fatto
veramamente dedurre che è una Grande Persona.
E'
vero che la vita riserva sempre
nuove esperienze ed emozioni ed è vero anche il discorso sull'amicizia.
Ricordo
che la tua persona mi ha colpito in almeno due occasioni:
al
Palasport "Carnera" di Udine, credo nel 1973, dove hai suonato
in quartetto con (S. Palumbo – U. Heredia – L. Liguori) in un concerto dove erano
presenti alcuni importanti jazzisti italiani, di cui
ricordo
certamente Franco Cerri, Gianni
Basso, Giorgio Gaslini............a sostegno della nostra regione erano
presenti il
pianista Armando Battiston e il
percussionista Andrea Centazzo.
(Con Armando
Battiston ho un rapporto trentennale di collaborazione musicale, è un
pianista non vedente,ha un carattere un pò particolare, però io mi affeziono
alle persone per cui ogni tanto sparisco e poi se
l'amicizia è più forte, vince tutte le resistenze)
Poi
ricordo, una tua inserzione su Musica Jazz “ occasioni
offronsi “che recitava:
“……musicista
usato,discreto bassista et compositore attualmente in soprappeso,46enne con un
quarto di secolo di jazz a carico e nove LP, cerca
concerti,serate,seratine,matrimoni,battesimi,anniversari.festivals,sagre
paesane ed intrattenimenti discreti in genere, per esibirsi con i suoi
rampolli: tromba-sax-tamburo”…..scrivete benefattori e grafomani ed offrite con
chiarezza a Giorgio Buratti……….
Bè,
ho pensato tra di me
che nessuno
avrebbe scritto un'inserzione del genere e comunque io ne sono rimasto molto
colpito.
Ed ora una breve presentazione:
Sono
nato a Rovigo, ultimo
di sei fratelli, il 1° marzo 1955, da
madre veneta e padre piemontese, ma veneziano d'adozione perchè era figlio di
un capitano di marina, quindi soggetto a trasferimenti per motivi
professionali.
Per alterne vicende vivo in Friuli, precisamente a Casarsa
della Delizia (prov. di Pordenone),
ho inziato ad interessarmi alla musica
tentando di studiare il contrabbasso al Conservatorio di Musica di Udine,
con il Prof. Ferdinando Grillo, un bravissimo musicista di Perugia, ma poi
la chitarra mi ha sviato e passando
attraverso le varie fasi della musica
leggera, del rock,
ho scoperto il Jazz e
ho coltivato questa passione anche
se
per vivere svolgo un'altra professione.
Ma
sono sereno così, perchè oggi c'è anche
troppo professionismo,
Flaiano diceva "oggi anche
il cretino è
specializzato!"
Ma non voglio sollevare polemiche.............
Mia
moglie certe volte mi prende in giro, bonariamente, perchè teorizzo che è la
Musica che ci sceglie e non
noi
che scegliamo Lei.
Ho
due figli, Leonardo e Giacomo, che hanno contribuito alla mia crescita
in tutti i sensi e con i quali ho sempre
cercato
di "stare in contatto".
Musicalmente sono prevalentemente autodidatta, anche se ho frequentato vari
insegnanti:
Alberto
Negroni (chitarrista di Treviso che ha studiato negli anni '70 a
Los Angeles con il grande Joe Diorio
e.........coincidenza.................................... ha suonato molto con
Eddi Busnello!!);
Sandro
Gibellini, che non ha bisogno di presentazioni.
Garrison
Fewell, che è un
americano che insegna a Boston, ma avendo sposato un'italiana, si destreggia
tra gli
USA e l'Italia (Bergamo).
Andrea
Allione, chitarrista di Torino, che ha suonato con gli Area II di Giulio Capiozzo, Paolo Conte,
Sergio Endrigo,molto bravo, molto matto, aveva una morosa a Trieste per cui
potevo frequentarlo.
A
questo proposito vorrei aggiungere due persone che per me sono
state "un incontro umano e musicale
piuttosto importante" e cioè il chitarrista napoletano Danilo RUSTICI (uno dei
pochi musicisti del cosiddetto rock
progressivo italiano anni '70 che già aveva una cultura e una sensibilità orientate
verso atmosfere jazz, non a caso aveva
militato nel gruppo di Marino Barreto)
e il bravissimo chitarrista milanese,
di madre rodigina, Gigi CIFARELLI, detesto il "mitizzare", ma questi
due musicisti onorano la musica di casa nostra.
Poi ho frequentato i seminari di Mister Jazz a Ravenna, con Joe Diorio, Mike
Stern, Scott Henderson, Mick Goodrick,
uno dei miei preferiti, e il grande Jim Hall nel 2000!!!
Però la particolarità dei Seminari è stata
soprattutto di conoscere altri musicisti di altre realtà italiane, molto bravi, Riccardo
Bianchi, (amico di Franco
Cerri), Riccardo Galardini, (di
Firenze) Dario Faiella (di
Milano chitarrista di Ivano Fossati, Giorgio Gaber, Roberto Vecchioni) musicisti italiani veramente interessanti con i
quali scambiare un pò di tutto
relativamente alla passione per la Musica jazz.
Bè insomma
qualcosa ti ho raccontato, spero di non essere stato noioso!!!
Pensa che conosco anche Claudio Fasoli, che ha la moglie che è di
Udine.
Adesso ti saluto, ma ..........a presto perchè tornerò a swingare!!
Un'ultima cosa, anzi due:
..............sul Tuo non suonare mi hai fatto venire in mente il grande
fotografo Henry Cartier-Bresson che
diceva che
tutti
si preoccupavano del fatto che un certo punto della sua vita avesse deciso di non fotografare più,
eppure Lui
diceva
che anche senza macchina fotografica.........le sue fotografie le faceva
comunque..............e
per finire una massima: "l'ottimismo è della volontà, il pessimismo
dell'umore" scusa ma non ricordo
l'autrice
che naturalmente è una donna.
Concludo
dicendoti che sono io che ti ringrazio per la disponibilità, per i messaggi e
per la tua amicizia. Grazie. Luigi