luci della ribalta
Seguendo il consiglio del mio caro amico Claudio Citarella, mi sono proposto in rete con un sito molto spartano su Myspace http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=192937815 ed ho acquisito nuovi amici che sapevo che esistevano ma non avevo mai incontrato perchè difficilmente l'orso esce dalla sua tana. Oltretutto per ragioni di salute mi è stato consigliato di non esibirmi più nei concerti . E' chiaro che mi manca il contatto che ho sempre stabilito con il pubblico, ma questo è adesso il percorso della mia vita . Non ho rimpianti perchè la musica è nel mio cuore e non posso certamente lamentarmi con tutte le grandi imprese e soddisfazioni che ho avuto ! Ora è così e ringrazio Gesù di tenermi ancora qui con la mia famiglia ad occuparmi di musica masterizzando in digitale tutte le sessions inedite in compagnia dei grandi musicisti con cui ho avuto il piacere di suonare e che verranno poste in rete a disposizione di eventuali interessati da http://www.vivalamusica.it/
Ciao Giorgio,
sappi che per me, tu sei un grande, un colto ed elegante pioniere, quando cerco
stimoli o sono giù di corda, faccio un salto nel tuo sito e mi rigenero.
Spero prima o poi, (meglio prima) di incontrarti!
Riguardo il sovrappeso...tu alla mia età eri molto più cool !
Un abbraccio,
Max Carletti
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=133893636

Caro Giorgio,
Ho provato alcune volte a risponderti su MySpace...ma mi è sempre tornata indietro la mail ! Allora sono andato sul tuo sito ( bellissimo ) e ti rispondo così.
Il piacere è mio, e in tutti questi anni ho sentito parlare di te da tanti amici comuni ( il grande Tito, Franco Cerri etc. etc. ) e anche attraverso la tua musica, mi sembra di conoscerti già un pò.
Purtroppo questo Paese è un pò ingrato con i suoi musicisti, specialmente quelli che come te, Franco, Gianni Basso hanno fatto la storia del Jazz in Italia e non solo. Ora ci sono solo mode e ancora mode e ultimamente trovo difficile vivere qui...io sono un pò romantico riguardo alla visione che ho di questa musica.
Amo coloro che vivono il Jazz nel profondo, amo la storia di questa musica e quel beat che ti entra dentro. Non mi interessa se si tratta di Duke, Monk, Mingus oppure Ornette e Cecil Taylor...in ognuno di questi signori pulsa un qualcosa di straordinario che ti fa amare la vita, ti sconvolge, ti avvolge e ti culla. Modi diversi di toccare l'anima.
Invece oggi, e specialmente da noi, bisogna fare le gare, o di eleganza sul palco o di pura forza fisica o di "pubbliche relazioni". Mah ! Starò invecchiando anch'io.
Per fortuna ci sono ancora molti musicisti che hanno voglia di "sentire" a questo modo. Specialmente nelle nuovissime generazioni. Ho incontrato un gruppo di ragazzi di Roma fantastici, che amano veramente il Jazz e tutti i suoi risvolti ( se puoi, ascolta Paolo Recchia, 24 anni, altista straordinario che sa cantare e urlare col suo strumento oppure Pietro Ciancaglini, bassista col suono come "quelli là" oppure ancora il batterista Nicola Angelucci, il pianista Luca Mannutza e il tenorista Max Ionata, tra l'altro tutti su MySpace ). Perciò sono sempre fiducioso perchè la musica è la vita e finche c'è questa cosa...
Spero di incontrarti presto e ascoltare un pò della tua bella musica su MySpace.
Con ammirazione e swing, sempre,
Dado Moroni
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=143672501

Caro Giorgio,
Hai visto? Se si usa la tecnologia con testa e cuore, si possono fare grandi cose !
Mi piace l'idea dello SWING GENETICO, è una cosa in cui credo anch'io, oltre ovviamente al nostro eroe Gesù ( ho visto sul tuo sito che anche tu segui questa "luce" ). Perdonami l'espressione ma per me Gesù è un "figo pazzesco", forse l'hanno capito in pochi ma ci vogliamo rendere conto di ciò che ha detto, fatto, pensato? In quell'epoca?
Perdonami anche la digressione ma vorrei raccontarti una cosa.
Ho frequentato una scuola cattolica per molti anni, nella quale la maggior parte degli insegnanti erano sacerdoti, e purtroppo non sono riusciti a comunicarmi l'amore per Gesù...anzi, ero quasi diventato ateo per reazione. Facevo un sacco di domande, sinceramente interessato, e non mi venivano mai date risposte serie. Non si instaurò mai un vero dialogo con questi uomini di Chiesa. C'erano solo regole da rispettare senza domande così, dopo un pò, mi stancai di tutto e di tutti rifugiandomi nel disinteresse più totale. Pensa che una volta in cui timidamente mi avvicinai all'organo venni cacciato in malo modo !
Poco dopo aver terminato gli studi, mi fidanzai con una ragazza neroamericana e cominciai a frequentare la sua famiglia a New York. Ovviamente, trattandosi di una famiglia " Old Style" , la domenica si andava a messa e non c'erano storie! Beh, ti giuro che quando misi piede in quella chiesa la prima volta mi si aprì un mondo...vicino all'altare c'erano due cori : uno composto da bambini e l'altro da adulti che intrecciavano le loro voci e si libravano in volo come rondini nel cielo di giugno! Ad accompagnarli, un quartetto con organo, basso elettrico e batteria, che suonavano LA musica. C'era qualcosa nell'aria e non erano solo le voci.
Fu come se Cristo si fosse avvicinato silenzioso alle mie spalle e mi avesse messo fraternamente un braccio al collo, sussurrandomi all'orecchio :" Allora? Hai ancora dei dubbi?" Piansi come un bimbo.
Poi salì sul palco il pastore che riuscì in un batter d'occhio a coinvolgere tutti, parlando col cuore e facendoci sentire veramente perte di un unità, senza barriere di pelle o ceto sociale. Continuai a piangere ma un sorriso iniziava a farsi strada sul mio viso. Intanto la musica continuava e io non capivo più niente, ormai. La messa durò un paio di ore ( ma non me ne accorsi ) e alla fine, prima di uscire, ci dirigemmo verso alcuni banconi sui quali trovai ogni sorta di cibo e soft drinks, gentilmente preparati da robuste signore che si svegliavano la mattina all'alba e cucinavano come pazze per i fedeli.
Credo di essere stato l'unico bianco nel raggio di qualche miglio, ma non mi sentii mai tanto a casa come allora.
E recentemente ebbi l'onore di suonare Gospels & Spirituals in una chiesa del Connecticut. Ad un certo punto, nel bel mezzo di un brano, tutta la chiesa si mise a cantare ( armonizzando! ) e fu un'altra di quelle esperienze che ti portano vicino a Dio. E anche grazie alla musica !
La settimana scorsa, dopo un mesetto di tribolazioni, mio papà è stato operato al cuore ( due by-pass ) e nonostante una ripresa un poco lenta ( ha 85 anni ed è dializzato ) piano piano sembra che che tutto si metterà a posto. Speriamo bene e comunque c'è sempre Lui, il nostro amico ed eroe Gesù, nelle cui mani mi abbandono sapendo che mi indicherà sempre la strada giusta.
Non sono più ateo. E cerco di celebrare il mio amore per Gesù, la vita e le persone che sento vicine in ogni nota che suono.
Scusami per aver occupato tanto spazio nella tua mail ma mi faceva piacere condividere questa storia.
Per quanto riguarda la pubblicazione della mia precedente mail, ne sono onorato e ti ringrazio anche se sono sicuro di aver dimenticato qualche nome...mi rifarò!
Sarebbe veramente un grande piacere incontrarci in Liguria e fare una bella chiacchierata, magari davanti ad un buon bicchiere di vino. Non sono neppure un santo...
Un abbraccio Jazz e a presto,
Dado


luglio 2007