il kata della vita
i piccoli allievi di karate nella palestra del club Alte Groane a Lentate sul Seveso
il 2° da sinistra è Fabio Macchitella nel 1974-75-76?
----- Original Message -----
From: Fabio Macchitella
To: giorbura@tiscali.it
Sent: Thursday, October 28, 2010 12:54 AM
Subject: il katà della vita
Allora vediamo se è possibile ristabilire un contatto con il Maestro, oggi ho 46
anni e vivo ancora di maestri e oggi ho scritto di lei Maestro, ad un altro mio
maestro di musica. Io ero uno dei ragazzini di Lentate sul Seveso nel boh !
1974-75-76 ? E lei Maestro è stato l'unico a farmi amare un'attività fisica e
sportiva. A farmela amare finalmente autonomo e indipendente da mio padre, quel
fanatico supersportivo Marcello Macchitella che era riuscito a farmi odiare
tutti gli altri sport. Ma lei no, mi ha preso dentro, mi ha forgiato, mi ha
chiesto alla mia famiglia per farmi approdare a Milano, ma loro no, troppo
pericoloso avevano mediocremente concluso ributtandomi nell'oblio delle attività
sportive senza verità. Ebbene i segnali della vita riconfermano la loro mistica
autenticità. Oggi dopo quattro decadi sto realizzando il mio sogno, la musica,
frequento il primo anno professionale della NAM http://www.nuovaaudio.com/ la
scuola di Claudio Flaminio e Tullio de Piscopo, specializzazione canto. Il mio
maestro nella lezione di ieri mi ha drasticamente ricollegato al mio corpo,
facendomi comprendere che la mia libertà parte proprio da lì. La totale
inattività come conquista è finita, il mio corpo ha bisogno di saltare, di
respirare. E a chi racconto tutto ciò, all'unico maestro di sport, di karate, di
vita (soprattutto), che guarda che caso è un grande musicista. Questione di
codici. Sono felice
Belle le foto del sito, mi hanno ridato il piacere di rivederla. Grazie e grazie
anche se è normale che non si ricordi di me, ma sappia che le onde hanno raggio
lungo.
Un abbraccio
Fabio Macchitella
Caro Fabio,
Cosa posso dirti?
Che ti ringrazio e che mi hai fatto venire le lacrime agli occhi con quello che
hai scritto .
Io non sono un grande musicista ma solamente un uomo che ha sempre cercato
l'amicizia e la sincerità nei ragazzi ; e la riconoscenza inaspettata è un
grande premio e di questo ti ringrazio ancora chiedendoti l'autorizzazione di
porre nel mio sito ( che è un pò il diario della mia vita) il tuo scritto che mi
onora.
Se ben ricordo tuo padre era mio amico e mi ricordo veniva dal judo ed è stato
lui a chiedermi di parlare con te per parlare di karate.
Come sempre nella vita noi apprezziamo maggiormente facendone tesoro
preferibilmente le parole degli estranei che paiono interessarsi a noi, in
quanto che quello che ci dicono i genitori ci appare come rimrovero e ci
disturba anche se hanno ragione; gli altri invece non mettendo il dito nella
piaga
ci consigliano nel nostro interesse!
E' difficile essere genitori e noi tutti come figli commettiamo i medesimi
errori geneticamente radicati nella nostra immatura presunzione di essere sempre
nel giusto peccando inoltre di egoismo.
Io stesso ho commesso i medesimi errori e forse lo comprendo solamente adesso.
Il supersportivo Marcello conoscendo quando bene faccia allo spirito ed alla
formazione dei giovani lo sport ha solamente cercato nel suo entusiasmo di farti
percorrere una strada conosciuta per gratificarti della stessa gioia vissuta.
Come vedi tuo padre ha voluto il tuo bene e considerata la tua istruzione e
sensibilità , mi pare abbia colto nel segno.
Anche se hai 46 anni, sei sempre il mio cucciolo come mia figlia che mi ha
gratificato con la sua condotta e mi ha fatto il grande regalo di promuovermi
nonno di Giorgia.
Ora non sono più il tuo maestro ma solamente un tuo ritrovato amico a cui
farebbe piacere incontrarti per sapere di te e della tua famiglia.
Grazie ancora e in attesa di tue notizie ti abbraccio con stima ed affetto.
Giorgio
Sei un grande . Confermato Maestro. No mio padre ti conosce dal tennis alte groane di Lentate, ma credo non siate stati mai molto amici. Forse era mia madre che interloquiva di più con te. Ti do del tu, mi hai promosso :)! Ricordo una tua frase quando ho lasciato karate per il nulla sportivo, in cui in due taglienti parole avevi stanato tutta l'ipocresia che dominava in quel club e nelle felici famiglie che lo frequentavano. Il rapporto con mio padre è male per colpa di tutti e due, almeno in questo voglio la mia parte :))) ! Anche lui l'anno scorso si è mezzo un paio di bypass, lo abbiamo curato, gli siamo stati vicini come è giusto. Ora sta benissimo. Ti autorizzo a fare quello che vuoi e con massima fiducia. Sapessi quante volte mi sei stato vicino in scelte e in ambienti importanti ! Mi onora essere nel tuo sito. Ora torno in riunione ! A presto !
E poi ho visto Giorgia, si chiama come il nonno ! Fantastica
Fabio